lunedì 23 maggio 2011

Il rating delle agenzie internazionali: ha un senso ciò?

Le agenzie internazionali di rating sono salite agli onori delle cronache negli ultimi anni in modo sempre più potente.
Le più conosciute sono Standard & Poor's; Moody's e Fitch.
Ogni tanto, nei mass-media nazionali, si sente parlare di loro.
Sono agenzie private statunitensi che si sono arrogate il diritto di stabilire la credibilità delle finanze degli altri paesi.
La cosa è veramente peculiare e per molti versi assolutamente paradossale.
Ma cosa ci sta succedendo sotto il naso?
Sotto il naso accade che, pian piano, si è creata una casta di singoli individui e organizzazioni che ormai si dichiarano i DEUS EX MACHINA della situazione.


Il vero problema della questione non è se questi signori abbiano o meno ragione.
Forse ce l'hanno o forse non ce l'hanno.
Il vero problema è l'influenza che le loro "opinioni" hanno sugli equilibri economico-politici mondiali.
La loro funzione ricorda un pò quella di chi, avendo autorità e potere, dichiarano una cosa e poi la realtà si conforma alla loro dichiarazione.
Se si continua a sostenere che una nazione è in difficoltà economica e finanziaria, con ogni probabilità si creerà un accordo generalizzato nel resto del mondo che le cose stanno così. E, credetemi, prima o poi quella nazione avrà difficoltà economiche e finanziarie, anche se prima non le aveva.
La cosa potrebbe essere fatta con chiunque e con qualunque cosa. La differenza è che, se si vocifera su un individuo, è meno semplice che ci sia un accordo collettivo e generalizzato perchè tale soggetto è facilmente identificabile.
Con le nazioni è tutto meno semplice, veramente meno semplice.
Non puoi sottoporre a verificare le "opinioni" di queste agenzie internazionali.
Che fare quindi?
Primo, sottrarre importanza a queste scale di rating. Che ci interessa che la Grecia è in classe AA o in classe A- o BBB? Cioè al 98% della popolazione che interessa questo?
Se avessi dei soldi da investire, posso rivolgermi ad un consulente o una struttura apposita che si preoccuperà di consigliarmi al meglio, prendendosi le proprie responsabilità.
Se voglio, se proprio voglio fare da solo, starà al sottoscritto smanettare con voracità fra giornali e siti economico finanziari per capire quale rating assegnare ai titoli di debito pubblico greci.
Sarà una mia opinione.
Non un'opinione di un'agenzia di rating che poi diventa, vera o meno, una verità assoluta.
Grazie per l'attenzione.

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