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venerdì 17 settembre 2010

Che cos'è il denaro?

Salva a tutti, molte cose bollono in pentola.
Quante? Migliaia di migliaia.

Mentre la nostra amata (ma abbandonata) nazione continua a soffocare in un'agonia di cui non si vede la fine ma che è ormai disastrosamente certo avverrà in tempi molto vicini a noi, qualcosa deve essere preso di petto.

L'Italia è stretta in una morsa di problemi strutturali che, innaffiati di alcune problematiche proprie del momento + un'estesa ridda di problemi economici mondiali, ci sta inesorabilmente divorando all'interno come un cancro.
Dal di fuori si vedono solo piccolissimi segnali. Ma quando si cercherà di intervenire, le metastasi tumorali saranno talmente radicate e sparse che neppure un trattamento d'urto avrà il minimo effetto.

Qualcuno rimarrà estremamente perplesso nel leggere questo incipit così pieno di ottimismo e positività. E penserà che mi sono convertito al gruppo dei disfattisti.
In realtà non mi piace appartenere nè al gruppo dei disfattisti nè al gruppo di perenni ottimisti. Ovvero di coloro che chiudono gli occhi dinnanzi a ciò che è.

Ottimismo dovrebbe significare semplicemente che il fato non esiste e che il futuro ce lo costruiamo noi. Significa che se si affrontano i problemi e la vita intera con impeto, determinazione e la convinzione di farcela, le probabilità di vittoria saranno molto, molto più alte rispetto ad un approccio remissivo.

Tornando a noi, mai come ora ogni persona ha l'opportunità di trasformare la sua vita, sia da un punto di vista personale che economico e finanziario.
Quante cose bollono in pentola, quindi? Tantissime.

E' in pre-lancio la piattaforma di Italia Network e il suo supporto per tutti coloro che vogliono fare business.
E' in fase di preparazione alla stampa un mio personale libro sul denaro presso una prestigiosa casa editrice di e-book. Appena mi comunicano notizie più dettagliate, ve lo farà sapere. Il libro è intitolato "Che cos'è il denaro? E come guadagnarne di più!". Anche se potrebbero esserci dei cambiamenti in fase di pubblicazione.

Vi lascio ricordadovi che vi è una sola soluzione nel lungo periodo e questa è CONOSCENZA.
I soldi non fanno la felicità. Questa si conquista con l'attività e il raggiungimento delle proprie mete. Ma i soldi dalla la libertà di fare e raggiungere.
Non sminute mai questo aspetto del denaro.
Non avere denaro per diventare accidiosi e materialisti, in uno spendere senza capo nè coda.
Avere denaro per essere più forti e causativi.

Grazie per l'attenzione.

martedì 14 settembre 2010

Ripresa dei lavori: Nuove iniziative

Salve a tutti.
Questo blog è nato per affrontare temi che spaziano dall'economia alla finanza passando per il marketing.

Proprio a questo proposito, annunciamo che questo sarà il blog ufficiale di Italia Network, ovvero di un progetto creato da una serie di professionisti finanziari e commerciali nel campo dell'internet marketing.

Cos'è Italia Network? Di cosa si occupa? Vende qualcosa? Cerca di rifilare qualcosa a qualcuno?
Un'altra fregatura via web?

Cercheremo di rispondere in modo completo a queste domande in questo blog. Ma cercheremo di andare oltre, di vedere con te cosa il mondo finanziario e economico ci propone oggi.
Cambiare. Cambiare. Cambiare.
Non vi è altra strada. Al giorno d'oggi le cose viaggiano velocemente. Forse troppo ma è inutile starci a speculare su. La situazione è così, i panorami mutano e gli equilibri si modificano.
Iniziamo quindi questa avventura insieme.
Buona lettura e grazie della pazienza.

venerdì 16 luglio 2010

Stop ai lavori fino a settembre

Salve a tutti. La mia presenza su questi lidi si è rarefatta notevolmente.
Purtroppo questo governo continua a emanare norme e allo stesso a non dare un chiaro contenuto a queste. Ciò comporta molta confusione, soprattutto nel mercato finanziario in cui opero come agente.

Ci sono molte trasformazioni in atto e questo mi ha costretto ad allontanarmi da un progetto, questo e altri blog, che attualmente non ha la priorità.

Posso dirvi che mi sono dedicato alla scrittura e che ho finito la stesura di un libro. Proabilmente ne riparleremo.

In ogni caso, per una questione di corretteza, devo informare i lettori, che sospenderò gli interventi in questo blog fino a settembre.
I mesi estivi sono storicamente poco proficui per il mondo hyip e in quest'ultimo periodo con un quasi totale azzeramento dei programmi storici, è proprio indicato prendersi una vacanza.

E' mia convinzione che con l'arrivo dell'autunno nuovo vigore arriverà da questo tipo di attività. Staremo a vedere.

Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro una bellissima estate.
Ciao.

venerdì 21 maggio 2010

L'economia e la finanza sono veramente 2 scienze?

Ho una storia da raccontarvi oggi.
Magari qualcuno dirà: "Ma che pizza!!!!" e forse avrà ragione... Ma forse dentro c'è una morale.
Alla fine dell'ultimo anno di liceo, avevo dinnanzi la quasi certa prospettiva di andare all'università la l'incerta decisione di quale facoltà scegliere.
Dopo lunghi e penosi ponderamenti, scelsi la facoltà di economia e commercio perchè pensavo (al tempo) alcune cose:
  • Che le università fossero i luoghi in cui le moderne società condensassero il meglio della conoscenza e della ricerca dell'ingegno umano all'interno delle varie discipline.
  • Che ogni facoltà, partendo dai presupposti di Bacone, di Galilei e d i Cartesio, insegnassero solo discipline scientifiche ovvero discipline al cui interno fosse assodato quel metodo di ricerca scientifica.
  • Che l'economia fosse una scienza ovvero un corpo di conoscenza basato su assiomi e che procedeva tramite esperimento, ovvero induttivamente e non deduttivamente come le precedenti discipline basate sul metodo aristotelico.
Ovvero, per renderla breve, ero convinto di andare in un posto serio in cui si insegnavano onestamente delle cose serie e professionali.
Dopo un pò di tempo all'università, sicuramente scoprii i limiti incredibili del metodo di insegnamento. Ma studiavo dei testi che sembravano reggersi sulla roccia.
Se si visiona un qualsiasi libro di economia politica, ad esempio, si noteranno formule matematiche (di natura anche abbastanza complessa), formule statistiche, leggi e quant'altro.
Ci saranno modelli matematici di previsione degli andamenti economici, etc. etc.

Di certo la mente giovanile e ingenua del giovane, velocemente si chiede come mai, pur possedendo questa conoscenza, ci siano ancora dei fallimenti del mercato. Ma questa domanda comincia solo a sfiorare il nocciolo del problema.
Dopo aver digerito, in un modo o nell'altro, tutta quella conoscenza ed essere passato al vaglio delle verifiche dei professori, si incomincia a confrontarsi con la vita e l'economia reale.
E cominci a vedere che tutta quella tua conoscenza fatta di modelli, matematica ed esempi teorici mal si adattano ai contesti reali in cui ci si muove.
Non che io minimamente voglia dire che tutto ciò che si studia in una facoltà di economia sia stupidaggini o sia pattume inutile. Nessuno pensi questo perchè io non lo sto dicendo. Anzi molta di quella conoscenza mi è servita tantissimo per giungere dove sono adesso.

Dico solo che ormai appare fin troppo evidente che il modo in cui moltissimi dati sull'economia (e la finanza che ne è solo un carrozzone a traino) insegnati nelle cattedrali occidentali del sapere, è impregnato di una malizia di fondo.
Si vuol far credere allo studente che il mondo è vittima di una manichea divisione fra il bene (l'economia di mercato) e il male (l'economia pianificata con intervento statale).
Ora queste 2 situazioni non sono che astratti modelli teorici e non sono neppure in completa antitesi. Non giacciono neppure sullo stesso piano. Quindi è assurdo ogni confronto o scala di migliore/peggiore.

Per quanto molti di noi abbiano osservato che spesso la gestione pubblica di alcune realtà sia stata deleteria, ciò non significa che la trasformazione ipso facto della cosa in gestione privata garantisca alcunchè. Spesso la radice del problema viene inglobata nella trasformazione e nella gestione privata troviamo ciò che di deleterio vi era nella gestione pubblica con in più spesso molti altri problemi.

Quello che vorrei abbattare è l'idea che queste disciplina assurgano alla dignità di scienze. Non è così. Esse sono manipolate da un'influenza politica di fondo che le sposta violentemente dal terreno della conoscenza certa e verificabile collocandole nella terra del "Questo è vero perchè lo dico io che ho più potere di te!".
Qualcuno so che pensa che ciò è assolutamente nell'ordine delle cose perchè non è possibile a priori ipotizzare la costruzione di una scienza parlando di faccende e vicende umane.
Anche questo è un punto di vista che, per quanto rispettabilissimo, è pur sempre un fattore arbitrario introdotto a forza nell'equazione. Chi dice che le cose stiano così e che invece, eliminate le pessime influenze delle lobby, sia assolutamente possibile creare delle discipline che si occupano di economia basandosi su precise leggi che, oltre spiegare quanto succeda, possano anche fornire strumenti reali e concreti per prevedere l'immediato futuro e dirigere le nostre azioni?
Chi lo dice?

Io penso che una disciplina chiamata economia che abbia la stessa dignità di una scienza come la chimica sia possibile. Non verità assolute, perchè neppure la fisica e la chimica hanno questo dono. Ma la fisica e la chimica ci hanno portato fuori dalle grotte e ci hanno costruito case, computer, elettricità, computer e tv.
La fisica e la chimica ci hanno creato attorno un mondo che ha le potenzialità per essere goduto.
Che poi noi siamo incapaci di godere appieno delle potenzialità del mondo che ci siamo costruiti attorno è un altro discorso. Non dipende dalla fisica o dalla chimica.

Sicuramente la situazione pessima di questo mondo può in gran parte, invece, essere ricondotta alle nefaste conseguenze di certi assiomi economici.

E di questo ne riparleremo presto.
Grazie per l'attenzione

giovedì 20 maggio 2010

Che direzione prenderà il blog?

L'idea di questo blog non è quella di aprire uno spazio giornalistico di notizie sull'economia.
Di questi spazi ce ne sono tanti e, perchè comunque molto importanti per avere informazioni di background, metteremo una lista di link utili.
Non che questo blog non voglia anche essere di volta in volta un luogo in cui carpire notizie succose o informazioni simil-giornalistiche.
Non intendo questo.
Intendo che Denaro e Dintorni non vuole essere nè un semplice blog di news (spesso copiate e incollate da qualche altra parte!) e neppure una semplice vetrina di MLM (sistema di vendita multilivello) o super occasioni di business.

Urlare qualcosa è un buon modo per attirare l'attenzione. Aggiungere alla significanza di ciò che si dice la forza brutale delle onde d'urto del suono è tremendamente efficace.
Ma per l'essere umano esiste anche un altro aspetto della cosa, una faccia nascosta della luna.
Ovvero se si urla continuamente, il livello zero di partenza del rumore si attesterà ad un livello più alto e per ottenere lo stesso effetto di prima occorre allora URLARE ancora più forte.
E così via.
Per di più quando la significanza di ciò che si veicola non è all'altezza della potenza fisica e sonora del messaggio, tutta la baracca crolla su se stessa. Non si può continuamente dire che si ha tra le mani l'affare del secolo o il business del millennio.
Potrebbe anche essere vero ma se accade accade una volta sola. O se accade 2 o più volte, quello non era il business del millennio ma solo un business (forse buono o forse cattivo).
Scusate la stringete logica ma non ne posso fare a meno.
Conosco una persona, più conoscente che amico, che ogni tanto mi contatta con un incredibile occasione da sfrutttare al più presto. L'ultima cosa proposta è quella FINALE, che annichilisce tutte le precedenti. Solo fino alla successiva, però..... E quando gli chiedi delle precedenti c'è sempre un increidbile abilità a giustificare il perchè e il percome non abbia funzionato. E anzi a spiegare come il nuovo business, invece, rimedi proprio a quei fattori che sono stati l'insuccesso della precedente occasione.

Non che io adesso voglia disilludere tutti su possibili occasioni di business. Non voglio farlo.
Ma penso che un approccio a vanvera senza una precisa mappa mentale sulla cosa e una precisa organizzazione e strategia sia più dannoso che utile.

Ma ne riparleremo.
Per adesso vi ringrazio di essere stati qui.

Grazie per l'attenzione.
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