venerdì 16 settembre 2011

Gli errori della recente manovra economica italiana: Berlusconi e Tremonti.

Diciamoci la verità! Berlusconi e Tremonti non hanno colpe. Su tutto quanto è stato proposto per sanare le voragini del debito pubblico italiano, non hanno alcuna responsabilità.
Anzi, diciamola tutta. Forse loro non contano proprio niente e ciò che hanno fatto, è stato solo a loro ordinato perchè ci mettessero la faccia.
Ma questa è politica e forse ci sbagliamo.

Quindi facciamo un passo indietro e facciamo finta che siano loro gli artefici di questa manovra.
Cominciamo con ordine:
1) Il governo dichiara che per impedire che i mercati "divorino" con la speculazione l'Italia, occorre una manovra di riordino dei conti pubblici. Ma che significa ciò? Di base vi è un dato che deve essere tenuto in considerazione. Ovvero quale sia l'ammontare di debito pubblico dell'Italia e quanto grande sia questo in termini relativi in relazione alla produzione della nazione.
Attualmente il debito pubblico italiano ammonta a più di 1.911 miliardi di euro. Per la precisione il debito è di 1.911.807.000.000 di euro.
Se lo paragoniamo solamente al dicembre del 2010 c'è veramente da spaventarsi: allora era di 1.843 miliardi di euro. Un aumento di 69 miliardi di euro in poco più di 6 mesi.
Ma cosa sono sti 2 mila miliardi di debito? E, domande delle domande che tutti si fanno ma nessuno (per paura di essere tacciato da ignorante) ha il coraggio di porre, a CHI dobbiamo sti soldi?
Il debito pubblico è semplicemente un debito. Ovvero dei soldi che qualcuno ha prestato allo stato Italia per pagarci ciò che ci paga (stipendi pubblici, costi pubblici, finanziamenti, soldi ai ministeri, soldi a regioni, province, comuni, comunità montane e chissà cos'altro). Nè più e nè meno di una famiglia che non ce la fa ad andare avanti e che chiede dei soldi a qualcuno per continuare a vivere allo stesso tenore di vita del mese precedente.
E a chi dobbiamo questi soldi? A chi li ha prestati allo stato tramite l'acquisto di titolo di debito pubblico (bot, cct, btp, etc.): Ovvero banche, società e singoli individui. Italiani o stranieri che siano. 
Guardiamo un grafico che la dice lunga:
Se osserviamo il grafico nei primi anni '80, il debito dello stato era in un certo modo sotto controllo. Esso si aggirava intorno al 60% della produzione italiana. Un modo di dire che lo stato guadagna 100.000 euro all'anno e il suo debito ammonta a 60.000 €. Quindi qualcosa è successo da quegli anni.
E questo qualcosa è che si è cominciato a spendere più di quello che si poteva/doveva.
Perchè? Questa è una domanda più politica che economica.
I governi di quel periodo erano i governi socialisti-democristiani di Craxi prima e dei democristiani usa e getta Goria, De Mita, Andreotti dopo. Il tutto in un'escalation infernale che porta il debito pubblico a raddoppiare le due dimensioni portandosi al 120% del prodotto interno lordo nel 1994.
Al lettore trarre le conclusioni.
Qualcuno obietterà che quel debito è stato usato per mandare avanti le cose, l'economia, finanziare la crescita e altre panzane del genere. La realtà è che la crescita si ottiene con il risparmio e l'investimento. Non con il debito. Questo è un dato talmente di buon senso che nessun economista lo sottoscrive perchè rende inutile l'economista stesso.

Ma torniamo all'errore dell'attuale manovra. Dove sta questo errore? Se si osserva il grafico le cose sono leggermente migliorate fino al 2002 per poi tornare a peggiorare violentemente.
L'errore sta nelle omissioni che sono state fatte in tutti questi anni.
Così come si rimprovera lo studente che cerca di preparare l'esame a pochi giorni dalla data ultima fissata nel calendario anzichè sfruttare tutti i mesi che si ha a disposizione; così come si rimprovera al padre di famiglia che deve pagare la rata annuale di qualcosa se egli cerca una soluzione gli ultimi giorni prima della scadenza, anzichè aver messo da parte i soldi piano piano.
Così non possiamo che bacchettare un governo che adesso si propone come salvatore della patria ma che cerca di tappare falle che si sono aperte per il suo non far niente.
Niente di Berlusconi e niente di Tremonti da un decennio e oltre.

Faremo un esame ancora più dettagliato degli errori della manovra nei prossimi post.

Grazie per l'attenzione.

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